LOCKE E LA SOCIETÀ INGLESE (pedagogia)
John Locke è stato un filosofo e medico inglese, considerato il padre del liberalismo classico, dell'empirismo moderno e uno dei più influenti anticipatori dell'illuminismo e del criticismo.Negò l'esistenza di idee innate, affermando invece che vi sono solo quelle originate dall'originate dell'esperienza sensibile.
Locke condusse una serrata analisi del mondo in cui le idee, nate dai sensi, si associano tra loro dando vita alla conoscenza.Celebre è l'analogia tra una stanza oscura e l'intelletto inesperto: le sensazioni esterne o interne sono i soli passaggi che io riesca a trovare del Sapere verso l'intelletto.
Sotto il profilo pedagogico, l'empirismo lochiamo aveva importanti conseguenze.
Se non esistono idee innate, i bambini nascono privi di qualunque conoscenza. Locke recuperò la "pedagogia dell'abitudine" perché è importante avviare presto i bambini alle giuste esperienze, per far si che le facciano proprie.
Il bene morale diviene l'utile, ciò che è giusto per il singolo e necessario per la collettività.
Liberale in politica sostenne la libertà di pensiero e il valore primario della conoscenza dell'individuo.
Locke pubblicò una raccolta di "pensieri sull'educazione", un opera tradotta e diffusa poi in Europa e America che per circa un secolo rappresentò un ineludibile punto di riferimento
Egli auspicava l'ampliamento dell'insegnamento della lingua nazionale e del francese, poi sollecito la buona conoscenza della geografia e delle discipline matematiche e fisiche, si dichiarava favore ad una salda formazione etica.
Sulla base della sua visione filosofica, insisteva sull'importanza della formazione di salde abitudini sin dai primi anni di vita e dedicava ampio spazio alla costruzione delle idee complesse e del linguaggio, anch'esso appreso per esperienza sin dalla nascita.
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